Weinquiz da stampare
Classici dell’aperitivo
Quello che si serve all’aperitivo, nel bicchiere e in tavola: bollicine, rosato, sherry, formaggio e salumi.
12 domande · soluzioni a pagina 2
Due pagine A4: prima le domande, poi le soluzioni. Dalla finestra di stampa si può anche salvare in PDF.
Weinquiz · Da stampare
Classici dell’aperitivo
NomePunti/ 12
Che cosa si ordina nella Svizzera tedesca quando si chiede un «Cüpli»?
Quale rosato svizzero di Pinot Noir è un classico dell’aperitivo?
A quale temperatura si serve idealmente uno spumante?
Che cosa significa «frizzante» sull’etichetta di un vino italiano?
Come viene prodotto prevalentemente il Prosecco?
Quale formaggio si raschia a rosette con la Girolle ed è, con un bicchiere di bianco o di Pinot Noir, un classico dell’aperitivo?
Tapas come olive, mandorle e prosciutto: quale sherry freddo di Jerez è il loro compagno classico?
Salumi, mortadella e gnocco fritto: quale rosso frizzante li accompagna tradizionalmente?
Che cosa depone a favore di flûte o tulipano rispetto all’ampia coppa per uno spumante?
In quale cantone si trova Môtiers, dove dal 1829 la famiglia Mauler produce spumanti con rifermentazione in bottiglia?
Vero o falso: uno spumante con la dicitura «extra dry» è più dolce di uno «brut».
In che cosa un pét-nat si distingue da uno champagne nell’elaborazione?
weinquiz.ch/it/da-stampare/classici-dell-aperitivo/ · Soluzioni e spiegazioni a pagina 2
Per chi conduce il gioco
Come giocarlo a una degustazione
- Stampate la pagina 1 per ogni persona o squadra e la pagina 2 con le soluzioni una volta sola, per chi conduce il gioco.
- Versate il vino e lasciate dieci-quindici minuti: si segna una risposta per domanda, senza guardare il telefono.
- Scambiatevi i fogli: chi conduce legge le soluzioni con le spiegazioni. Ogni risposta giusta vale un punto.
Un altro giro? La partita da aperitivo si gioca da due a sei su un solo telefono: weinquiz.ch/party
Soluzioni: Classici dell’aperitivo
C Un calice di Champagne
«Cüpli» è, nella Svizzera tedesca, il termine colloquiale per un calice di Champagne e richiama il brindisi festoso con lo spumante.
B Œil-de-Perdrix
L’Œil-de-Perdrix, che prende il nome dal colore dell’occhio della pernice, è originario di Neuchâtel: un rosato di Pinot Noir poco macerato, fresco e fruttato, che accompagna gli stuzzichini dell’aperitivo come il pesce.
A 6–8 °C
Lo spumante si serve a 6–8 °C: il freddo mantiene fini le bollicine e fresca l’acidità. Regola generale: più un vino è leggero e vivace, più fresco va servito.
A Leggermente effervescente
Frizzante indica un vino leggermente effervescente, con circa 1-2,5 bar di pressione; uno spumante ne ha almeno 3. Esempi tipici: Prosecco frizzante, Lambrusco e Moscato d’Asti.
C Seconda fermentazione in autoclave chiusa
Il Prosecco ottiene le bollicine per lo più in autoclave (metodo Martinotti-Charmat), che lo mantiene fresco e fruttato e costa meno della rifermentazione in bottiglia. Federico Martinotti mise a punto il procedimento nel 1895 ad Asti, Eugène Charmat lo perfezionò.
B Tête de Moine
La Tête de Moine AOP viene dal Giura bernese, dove il formaggio dell’abbazia di Bellelay è citato già nel XII secolo; la Girolle, inventata all’inizio degli anni Ottanta, raschia questa pasta semidura in rosette leggere che sprigionano l’aroma molto meglio delle fette.
B Fino
Il fino è tra gli sherry più pallidi e più secchi: maturato sotto un velo di lieviti, il flor, sapido, con note di mandorla, asciutto. Servito ben freddo è l’aperitivo e il compagno classico delle tapas; come la manzanilla va bevuto poco dopo l’apertura.
B Lambrusco
Il lambrusco dell’Emilia-Romagna è un rosso leggermente frizzante, spesso secco, fresco e fruttato. Le bollicine e l’acidità tagliano il grasso e il sale dei salumi e dell’impasto fritto; l’abbinamento appartiene alla cucina della regione.
C Meno superficie: bollicine e profumi durano di più
Dall’apertura stretta sfugge meno anidride carbonica e gli aromi restano concentrati. Il tulipano lascia un po’ più spazio al profumo della flûte stretta ed è preferito da alcuni intenditori; l’ampia coppa lascia sfuggire più in fretta bollicine e aromi.
A Neuchâtel
Môtiers si trova nel Val-de-Travers, nel canton di Neuchâtel. La casa Mauler vi produce dal 1829 spumanti con il metodo tradizionale, con rifermentazione in bottiglia.
A Vero
Vero. L’extra dry ha 12–17 g/l di zucchero residuo (ordinanza svizzera: 12–20 g/l), quindi più del brut, sotto i 12 g/l (Svizzera: meno di 15 g/l). La scala, dal più secco al più dolce: brut nature, extra brut, brut, extra dry, sec, demi-sec, doux; un demi-sec contiene già circa 32–50 g/l.
A Imbottigliato prima della fine della prima fermentazione
Il pét-nat (pétillant naturel, metodo ancestrale) viene imbottigliato mentre la prima fermentazione è ancora in corso; lo zucchero residuo fermenta in bottiglia e trattiene l’anidride carbonica. Chiuso di solito con tappo a corona e spesso non sboccato, resta di frequente torbido.
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