A Osoyoos, dove la valle dell’Okanagan tocca il confine con gli Stati Uniti, l’artemisia cresce tra i filari e la gente del posto parla dell’unico deserto del Canada: la punta settentrionale di una fascia arida che corre, di bacino in bacino, fino al Messico. Da qui la valle si allunga per circa 160 chilometri verso nord, lungo una catena di laghi, fra il 49° e il 50° parallelo: più a nord di qualsiasi vigneto svizzero, alla latitudine della Champagne e del Rheingau. Prima del gelo del 2024 vi crescevano circa 4 400 ettari di vigne (2022), l’86 per cento circa del vigneto della Columbia Britannica, che conta intorno a 5 100 ettari, e quasi tutte vanno irrigate.

Un deserto che gela

Il motore della valle è il lago Okanagan, lungo 135 chilometri e così profondo da non gelare quasi mai: accumula il calore dell’estate, addolcisce le notti d’autunno e lascia maturare le uve in una stagione breve ma intensa. Il clima resta comunque continentale, con giornate estive sopra i 30 gradi e inverni che scendono fino a meno 25. Le gelate dure sono il prezzo del deserto: un’ondata di freddo nel dicembre 2022 è costata oltre metà del raccolto 2023, e dall’11 al 15 gennaio 2024 le temperature sono rimaste per giorni ben sotto i meno 20 gradi e hanno ucciso le gemme della maggior parte delle viti. L’annata 2024 è andata praticamente perduta; alle cantine è stato permesso di vinificare uve comprate fuori dalla provincia, spesso nello Stato di Washington; nel 2025 sono stati estirpati quasi 800 ettari di viti morte, per due terzi attorno a Oliver, e nel 2026 la maggior parte era già reimpiantata.

Nel bicchiere

I vitigni per cui la regione è nota, per dolcezza, acidità, tannini e corpo.

VitignoDolcezzaAciditàTanniniCorpo
Merlotseccoda media(−) a mediada medi(−) a medi(+)da medio a pieno
Pinot Noirseccoda media(+) a altada bassi a medida leggero a medio
Cabernet Francsecco, anche amabileda media(+) a altada medi(−) a medi(+)da medio(−) a medio(+)
Cabernet Sauvignonseccoda media a altada medi(+) a altida medio a pieno
Syrahseccoda media a media(+)da medi a altida medio a pieno
Pinot Grigioda secco a abboccato, anche dolceda media(−) a mediabianco, senza tanninida medio(−) a pieno
Chardonnayseccoda media a altabianco, senza tanninida medio(−) a pieno
Rieslingda secco a molto dolcealtabianco, senza tanninida leggero a medio(+)

Fasce tipiche di ogni vitigno nel mondo, non solo in questa regione, secondo la griglia di degustazione del WSET (Level 3, 2022): da secco a molto dolce, da basso ad alto, da leggero a pieno. Il punto davanti al nome mostra il colore di una bottiglia tipica. Bordato: uno stile dolce accanto ai vini secchi.

Dopo l’estirpazione

La vite cresce qui dal 1859, quando la missione degli Oblati di Kelowna piantò i primi ceppi, ma fino agli anni Ottanta del Novecento la valle vinificava soprattutto ibridi come il Maréchal Foch. La svolta venne dall’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti del 1988: un programma statale pagò i viticoltori, nel 1988 e nel 1989, per estirpare ibridi e labrusca, circa due terzi del vigneto della valle, e si reimpiantò Vitis vinifera. Nel 2002 la Osoyoos Indian Band, che coltiva uva dal 1968, aprì nel deserto sopra Osoyoos la Nk’Mip Cellars, considerata la prima azienda vinicola del Nord America di proprietà indigena. Dal 2015 la valle traccia linee più fini: la Golden Mile Bench, a ovest di Oliver, fu la prima sottozona ufficiale, e oggi se ne contano undici, da Lake Country a nord alle Golden Mile Slopes a sud; un vino che ne nomina una deve trarne il 95 per cento delle uve.

Ordine di grandezza

Svizzera

4 400 ha Valle dell’Okanagan ha circa il 31 % del vigneto svizzero.

Un quadrato è tutta la Svizzera: circa 14 350 ettari di vigne.

I vigneti a confronto

Superficie vitata in ettari, arrotondata, secondo gli articoli. Mancano le regioni senza una cifra affidabile.

Uno spigolo fresco nel bicchiere

Merlot e Pinot Noir sono i rossi più piantati, seguiti da Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah; fra i bianchi Pinot Gris e Chardonnay precedono Riesling e Gewürztraminer. Si fa anche vino di ghiaccio; il primo del Canada fu pressato da Walter Hainle a Peachland negli anni Settanta, anche se oggi la penisola del Niagara, in Ontario, ne produce molto di più. Nel bicchiere l’Okanagan è Nuovo Mondo con uno spigolo fresco del Nord: frutto maturo, acidità viva. Pinot Gris e Riesling accompagnano a 8-10 gradi il pesce di lago e la cucina asiatica, Merlot e Syrah a 16-18 gradi il manzo o l’agnello alla griglia.