La vendemmia che ha reso famosa la penisola del Niagara si fa di notte, in gennaio, a dieci sotto zero: raccoglitori con la lampada frontale staccano grappoli gelati di Vidal e Riesling e li pressano ancora gelati, così che scendono solo poche gocce di sciroppo. Le regole VQA dell’Ontario esigono meno 8 gradi o più freddo alla raccolta e alla pressatura; se il termometro risale, la vendemmia si ferma. La Germania, patria dell’Eiswein, si accontenta di meno 7, e la grande differenza sta nell’affidabilità: fra il lago Ontario e la scarpata del Niagara fa abbastanza freddo ogni inverno, ed è per questo che oltre il 90 per cento del vino di ghiaccio canadese viene dall’Ontario, in gran parte da qui. Sulla penisola crescono circa 5 500 ettari di vigne, la grande maggioranza dei circa 7 000 ettari dell’Ontario e il vigneto più esteso del Canada, davanti alla valle dell’Okanagan nella Columbia Britannica.
Il lago e la scarpata
La penisola si trova a 43 gradi di latitudine nord, quella della Toscana, ma gli inverni sono continentali e la gelata primaverile è un pericolo reale. Il lago Ontario si scalda lentamente e si raffredda lentamente; la scarpata del Niagara, un muro di calcare e scisto che si alza un centinaio di metri sopra il lago e attraversa tutta la regione, forma l’altra parete. In mezzo l’aria circola di continuo: in autunno le brezze dal lago ancora caldo impediscono all’aria fredda di ristagnare e allungano la stagione fino a ottobre; in primavera il lago freddo trattiene il germogliamento finché le gelate sono passate. È lo stesso lavoro che il Lemano fa per il Lavaux, su scala maggiore. L’effetto si attenua allontanandosi dalla riva, ed è questo che le dieci sottodenominazioni della VQA disegnano: i terrazzi della scarpata come Beamsville Bench e Twenty Mile Bench, con suoli ricchi di argilla, e le terre più piatte e più calde di Niagara-on-the-Lake lungo il fiume.
Nel bicchiere
I vitigni per cui la regione è nota, per dolcezza, acidità, tannini e corpo.
| Vitigno | Dolcezza | Acidità | Tannini | Corpo |
|---|---|---|---|---|
| Riesling | da secco a molto dolce | alta | bianco, senza tannini | da leggero a medio(+) |
| Chardonnay | secco | da media a alta | bianco, senza tannini | da medio(−) a pieno |
| Cabernet Franc | secco, anche amabile | da media(+) a alta | da medi(−) a medi(+) | da medio(−) a medio(+) |
| Pinot Noir | secco | da media(+) a alta | da bassi a medi | da leggero a medio |
| Gamay | secco | da media(+) a alta | da bassi a medi(−) | da leggero a medio |
Fasce tipiche di ogni vitigno nel mondo, non solo in questa regione, secondo la griglia di degustazione del WSET (Level 3, 2022): da secco a molto dolce, da basso ad alto, da leggero a pieno. Il punto davanti al nome mostra il colore di una bottiglia tipica. Bordato: uno stile dolce accanto ai vini secchi.
Un Grand Prix a Bordeaux
Il Niagara moderno è giovane: nel 1975 Donald Ziraldo e Karl Kaiser fondarono Inniskillin a Niagara-on-the-Lake e nel 1984 fecero il loro primo vino di ghiaccio da Vidal. L’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti del 1988 impose la svolta verso la qualità: nello stesso anno i produttori dell’Ontario crearono la Vintners Quality Alliance come standard volontario, e il Vintners Quality Alliance Act del 1999 ne fece legge. In mezzo arrivò la consacrazione: a Vinexpo, a Bordeaux, il vino di ghiaccio da Vidal 1989 di Inniskillin vinse nel 1991 il Grand Prix d’Honneur, e il vino di ghiaccio canadese finì d’un tratto sulle carte dei vini di tutto il mondo.
Ordine di grandezza
5 500 ha Penisola del Niagara ha circa il 38 % del vigneto svizzero.
Un quadrato è tutta la Svizzera: circa 14 350 ettari di vigne.
I vigneti a confronto
Superficie vitata in ettari, arrotondata, secondo gli articoli. Mancano le regioni senza una cifra affidabile.
Oltre il vino da dessert
Il vino di ghiaccio è la cartolina, ma è una piccola parte del raccolto. Sono i vini fermi quelli che versano i sommelier di Toronto: un Riesling con la tensione di un’annata fresca della Mosella; uno Chardonnay abbastanza teso perché la regione gli dedichi un festival tutto suo, l’i4C, che dal 2011 riunisce a Niagara produttori di clima fresco; Pinot Noir; Cabernet Franc, che qui matura con più sicurezza del Cabernet Sauvignon; e Gamay. A tavola: Riesling a 8-10 gradi con il persico di lago o la cucina asiatica, Cabernet Franc a 16 gradi con l’arrosto di maiale o l’anatra, e vino di ghiaccio, freddo a 6-8 gradi, con un formaggio erborinato o una crostata di frutta.