Regione vinicola

Alsazia

Alsazia: circa 15 500 ettari ai piedi dei Vosgi, Riesling, Gewürztraminer e Pinot Gris, 51 grand cru, vini secchi, crémant e vini dolci.

Superficie vitata
circa 15 500 ettari, 51 grand cru
Vitigni principali
Riesling, Gewürztraminer, Pinot Gris, Muscat; poi Pinot Bianco, Auxerrois, Silvaner e Pinot Noir
Clima e suoli
secco e soleggiato al riparo dei Vosgi; granito, arenaria, calcare, marne, loess
Vini tipici
Riesling, Gewürztraminer, Pinot Gris, Crémant d’Alsace, Vendanges Tardives
Luogo simbolo
la Route des Vins, con villaggi del vino come Riquewihr, Eguisheim e Ribeauvillé

L’Alsazia è il vigneto più orientale della Francia: circa 15 500 ettari sulle colline ai piedi dei Vosgi, con il Reno come confine con la Germania a est e la Svizzera che comincia a sud, vicino a Basilea. I Vosgi fermano le nuvole di pioggia provenienti da ovest; con solo circa 500–650 millimetri di precipitazioni all’anno la regione è tra le più asciutte di Francia, ed estati calde e soleggiate seguite da autunni lunghi fanno maturare le uve lentamente. La geologia è di una varietà rara: granito, arenaria, calcare, marne e loess si alternano spesso a pochi metri di distanza.

A differenza del resto della Francia, in Alsazia tradizionalmente è il vitigno a figurare in etichetta. Sette vitigni caratterizzano la denominazione: il Riesling, che occupa circa un quinto della superficie, poi Gewürztraminer, Pinot Gris, Muscat, Pinot Bianco con l’Auxerrois, Silvaner e, unico rosso, il Pinot Noir. Il Riesling dà per lo più un bianco secco, teso e minerale, il Pinot Gris un vino ampio e rotondo con note fumé e di miele, il Gewürztraminer un vino opulento con rosa, litchi e spezie. Fino al 2007 il Pinot Gris portava in etichetta la dicitura «Tokay Pinot Gris»; la parola «Tokay» è stata poi eliminata per evitare confusione con il Tokaj ungherese.

Le denominazioni sono ordinate con chiarezza: Alsace AOC (dal 1962) per la maggior parte, Crémant d’Alsace (dal 1976), che rappresenta circa un quarto della produzione, e Alsace Grand Cru per 51 lieux-dits, che insieme forniscono quasi il 5 per cento. In un’etichetta di grand cru sono ammessi solo i quattro vitigni nobili, Riesling, Gewürztraminer, Pinot Gris e Muscat, con l’eccezione del Silvaner allo Zotzenberg. Gli stessi quattro vitigni possono dare anche i vini dolci: «Vendanges Tardives», da uve surmature, e «Sélection de Grains Nobles», da uve botritizzate, regolamentati entrambi dal 1984. La bottiglia slanciata, la flûte d’Alsace, è tipica.

Il vino d’Alsazia accompagna la cucina della regione: tarte flambée e choucroute garnie con un Riesling o un Pinot Bianco, munster con un Gewürztraminer, foie gras con un Pinot Gris o un vino da vendemmia tardiva, pesce e frutti di mare con un Riesling secco. Il legame svizzero è evidente: il Pinot Gris in Vallese si chiama Malvoisie e anche lì viene vinificato secco o come dolce flétri, e gli amatori di Riesling trovano in Baden e nel Palatinato, subito oltre il confine, i vicini tedeschi.

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