Chi sta accanto ai mulini a vento di Campo de Criptana, quelli che secondo la tradizione Don Chisciotte prese per giganti, vede l’altopiano correre via in ogni direzione: vigne, grano, ancora vigne, fino a un orizzonte piatto come un tavolo. È la Meseta, a 600-700 metri sul mare, ed è la più grande area viticola continua del mondo. La sola DO La Mancha conta circa 145 000 ettari in oltre 180 comuni delle province di Albacete, Ciudad Real, Cuenca e Toledo. L’intera Castiglia-La Mancia coltiva circa 435 000 ettari, quasi la metà di tutte le viti spagnole e trenta volte l’intero vigneto svizzero. A sud si aggiunge la DO Valdepeñas, molto più piccola.
Nove mesi d’inverno, tre d’inferno
«Nueve meses de invierno y tres de infierno», si dice sulla Meseta: d’inverno il termometro scende sotto i meno 10 gradi, d’estate supera i 40, e in un anno cadono appena 300-400 millimetri di pioggia sotto circa 3 000 ore di sole. Le viti sopravvivono perché stanno molto distanziate, spesso solo 1 500 circa per ettaro, e sono allevate ad alberello basso (en vaso), che ombreggia i propri grappoli. Le rese per ettaro sono quindi basse; è il motivo per cui la Spagna, con il vigneto più grande del mondo, produce meno vino di Francia e Italia.
Nel bicchiere
I vitigni per cui la regione è nota, per dolcezza, acidità, tannini e corpo.
| Vitigno | Dolcezza | Acidità | Tannini | Corpo |
|---|---|---|---|---|
| Tempranillo | secco | da media(−) a media | da medi a alti | da medio a pieno |
| Grenache | secco, anche dolce | da bassa a media | da bassi a medi | da medio a pieno |
| Syrah | secco | da media a media(+) | da medi a alti | da medio a pieno |
| Cabernet Sauvignon | secco | da media a alta | da medi(+) a alti | da medio a pieno |
| Merlot | secco | da media(−) a media | da medi(−) a medi(+) | da medio a pieno |
| Chardonnay | secco | da media a alta | bianco, senza tannini | da medio(−) a pieno |
| Sauvignon Blanc | secco | da media(+) a alta | bianco, senza tannini | da medio(−) a medio |
| Verdejo | secco | media(+) | bianco, senza tannini | da medio a medio(+) |
Fasce tipiche di ogni vitigno nel mondo, non solo in questa regione, secondo la griglia di degustazione del WSET (Level 3, 2022): da secco a molto dolce, da basso ad alto, da leggero a pieno. Il punto davanti al nome mostra il colore di una bottiglia tipica. Bordato: uno stile dolce accanto ai vini secchi.
Il Novecento è appartenuto a un solo vitigno, l’Airén bianco: robusto e così neutro che la maggior parte veniva distillata in brandy o venduta sfusa per i tagli. Per superficie, l’Airén era ancora all’inizio degli anni Duemila il vitigno più piantato del mondo. Da allora la sua superficie in Spagna si è più che dimezzata, da oltre 400 000 ettari negli anni Novanta a circa 185 000 nel 2024, e il Tempranillo l’ha superato anche in casa. Nella DO restano comunque circa 79 000 ettari di Airén, oltre la metà del vigneto. Il vitigno rosso principale è il Cencibel, nome locale del Tempranillo della Rioja e di Ribera del Duero, con circa 28 000 ettari; seguono Garnacha, Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot. I nuovi impianti sono spesso a spalliera con irrigazione a goccia, e le cantine imbottigliano vini monovitigno invece di riempire cisterne di alcol.
Ordine di grandezza
145 000 ha La Mancha ha circa 10× le vigne di tutta la Svizzera.
Un quadrato è tutta la Svizzera: circa 14 350 ettari di vigne.
I vigneti a confronto
Superficie vitata in ettari, arrotondata, secondo gli articoli. Mancano le regioni senza una cifra affidabile.
Cantine sotto il marciapiede
A Tomelloso nel 1999 si contavano circa 2 300 cantine scavate sotto le case, le cuevas, aerate da grate nel marciapiede, le lumbreras. La città distilla da tempo vino in alcol per il brandy, e le sue cooperative sono tra le più grandi cantine d’Europa. La DO stessa risale allo statuto del vino del 1932. All’altro capo della scala sta il Vino de Pago, la denominazione di singola tenuta della legge spagnola sul vino del 2003: il primo è considerato Dominio de Valdepusa del marchese di Griñón, in provincia di Toledo, e nessuna regione conta oggi più pagos della Castiglia-La Mancia.
Con pisto e manchego
Nel bicchiere il tipico La Mancha è un Tempranillo giovane pieno di ciliegia e prugna, onesto ed economico, da bere con il pisto manchego, lo stufato di verdure della regione, o con il manchego, il formaggio di pecora con una denominazione propria. I rossi vanno serviti a 16-18 gradi, i bianchi di Airén o Macabeo a 8-10 gradi con tapas e fritture di pesce.